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	<title>Nicola Buontempo, Autore presso Geometra Nicola Buontempo Vasto</title>
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	<description>Studio Tecnico Geometra Vasto (CH) Buontempo Nicola</description>
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	<title>Nicola Buontempo, Autore presso Geometra Nicola Buontempo Vasto</title>
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		<title>Superbonus al 110%: tutto quello che c&#8217;è da sapere</title>
		<link>https://geometrabuontempo.it/2020/11/16/superbonus-al-110-tutto-quello-che-ce-da-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Buontempo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 08:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per i cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi ai Clienti]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus 110 Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus 110%]]></category>
		<category><![CDATA[Tutto sul superbonus 110%]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto sul superbonus Grazie al Superbonus al 110% chi esegue una ristrutturazione fino al 31 dicembre 2021 può contare su una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e che riducono il rischio sismico. Quello che devi sapere sui lavori ammessi e i requisiti necessari, con tutte&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://geometrabuontempo.it/2020/11/16/superbonus-al-110-tutto-quello-che-ce-da-sapere/">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://geometrabuontempo.it/2020/11/16/superbonus-al-110-tutto-quello-che-ce-da-sapere/">Superbonus al 110%: tutto quello che c&#8217;è da sapere</a> proviene da <a href="https://geometrabuontempo.it">Geometra Nicola Buontempo Vasto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">Tutto sul superbonus</span></h2>
<div class="" data-type="ALineContentIntroJournalisticController" data-rendering="ContentIntroJournalistic">
<div class="content-lede__text">
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Grazie al Superbonus al 110% chi esegue una ristrutturazione fino al 31 dicembre 2021 può contare su una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e che riducono il rischio sismico. Quello che devi sapere sui lavori ammessi e i requisiti necessari, con tutte le indicazioni pratiche e la risposta ad alcune domande frequenti.</span></p>
</div>
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</div>
</div>
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<div class="wysiwyg" data-selector="paragraph-content">
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Il</span> <a href="https://www.altroconsumo.it/soldi/lavoro-pensione/news/decreto-rilancio">Decreto Rilancio</a> <span style="color: #000000;">ha introdotto il cosiddetto Superbonus: una <strong>detrazione del 110%</strong> sulle spese sostenute per chi effettuerà interventi di <strong>isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e riduzione del rischio sismico </strong>nei propri condomini o abitazioni singole. La detrazione fiscale del 110% vale <strong>per i lavori effettuati dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021</strong> e sarà suddivisa in 5 rate di pari ammontare. Ad esempio, per una spesa di 10.000 euro, si ottengono 11.000 euro di detrazione pari a 2.200 euro annui da recuperare nelle 5 dichiarazioni dei redditi presentate successivamente all’esecuzione dei lavori.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">I dubbi su questa grande opportunità di risparmio per i cittadini sono ancora parecchi, tanto che anche l’Agenzia delle entrate ha raccolto e tentato di dare ina risposta alle molte domande dei contribuenti che le sono state inoltrate. Non sempre però queste risposte sono chiare, ecco perché abbiamo voluto inserire anche noi una sezione di FAQ per permetterti di avere chiarimenti in maniera semplice a tutti i tuoi dubbi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #000000;">Quando puoi usare il superbonus</span></h2>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Gli interventi che danno diritto alla detrazione del 110% sono sostanzialmente di due tipi e possono riguardare sia la singola unità immobiliare che il condominio, sono in ogni caso escluse le nuove costruzioni, infatti gli immobili oggetto dell’intervento devono esser già esistenti. Di fatto si agevolano i grossi interventi che migliorano la prestazione termica dell&#8217;edificio e quelli volti a ridurre il rischio sismico, secondo</span> <a href="https://www.altroconsumo.it/-/media/altroconsumo/pdf/ecobonus/tabelle%20riepilogative%20degli%20interventi.pdf?rev=b684301a-4342-426f-9f92-8f555caea95c&amp;hash=6C36BC466F48A1A06766F7538663651B">uno schema preciso confermato dall&#8217;Agenzia delle entrate</a>. <span style="color: #000000;">Vediamo nel dettaglio l’elenco dei lavori così detti “trainanti”:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="color: #000000;"><strong>Interventi di isolamento termico</strong> delle superfici opache inclinate, verticali e orizzontali (delimitanti il volume riscaldato, verso l&#8217;esterno, i vani non riscaldati o il terreno, compreso il tetto) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell&#8217;unità immobiliare sita all&#8217;interno di edifici plurifamiliari che sia indipendente e disponga di accesso autonomo all&#8217;esterno. In attesa dell&#8217;emanazione del decreto del Mise che definisca i nuovi requisiti, gli interventi di isolamento devono rispettare i requisiti di trasmittanza U indicati nel decreto del Mise dell&#8217;11 marzo 2008. I materiali isolanti utilizzati, inoltre, devono rispettare i criteri ambientali minimi stabiliti dal decreto dell’11 ottobre 2017 firmato dal ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. La detrazione spetta per una spesa massima di 40.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da 2 a 8 unità. Se l’edificio ha più di 8 unità abitative la spesa massima si abbassa a 30.000 euro a unità. Per gli edifici unifamiliari o per gli appartamenti in condominio ma con accesso autonomo all’esterno la spesa massima detraibile è di 50.000 euro.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Interventi condominiali per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti </strong>con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento (nel caso si installino pompe di calore reversibili) e alla produzione di acqua calda sanitaria. Gli impianti centralizzati devono essere dotati di:</span><br />
<span style="color: #000000;">&#8211; generatori di calore a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A;</span><br />
<span style="color: #000000;">&#8211; generatori a pompa di calore, ad alta efficienza, anche con sonde geotermiche;</span><br />
<span style="color: #000000;">&#8211; apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;</span><br />
<span style="color: #000000;">&#8211; sistemi di microcogenerazione che conducano a un risparmio di energia primaria (PES) pari almeno al 20%;</span><br />
<span style="color: #000000;">&#8211; collettori solari;</span><br />
<span style="color: #000000;">&#8211; esclusivamente per i Comuni montani è ammesso anche l&#8217;allaccio al teleriscaldamento.</span><br />
<span style="color: #000000;">La detrazione spetta anche per le spese di smaltimento o bonifica dell&#8217;impianto sostituito, per la sostituzione della canna fumaria collettiva esistente con sistemi fumari multipli o collettivi nuovi compatibili con apparecchi a condensazione, per le spese relative all’adeguamento dei sistemi di distribuzione come i tubi, di emissione come i sistemi scaldanti e di regolazione come sonde, termostati e valvole termostatiche. La spesa massima per usufruire del 110% è di 20.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l&#8217;edificio per gli edifici fino a 8 unità. Se le unità sono più di 8 la spessa massima per ognuna si abbassa a 15.000 euro.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Interventi su edifici singoli</strong> (o dell’unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano indipendenti e dispongano di accesso autonomo all’esterno) per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti aventi le stesse caratteristiche di quelli appena visti per gli interventi condominiali, con l’aggiunta per le aree non metanizzate, dell’installazione di caldaie a biomassa con prestazioni emissive almeno pari alla classe di qualità 5 stelle. La detrazione spetta anche per le spese di smaltimento o bonifica dell’impianto sostituito. La spesa massima per usufruire del 110% è di 30.000 euro.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Se su di uno stesso immobile vengono eseguiti più interventi che danno diritto al superbonus, la spesa massima detraibile è data dalla somma dei limiti di spesa fissati per ogni intervento. Allo stesso modo, per gli interventi condominiali, la spesa detraibile che spetta ad ogni condomino è fissata in base ai millesimi di parti comuni di sua competenza, infatti, i limiti che variano in base al numero di unità immobiliari che costituiscono il condominio servono esclusivamente per calcolare la spesa massima complessivamente detraibile.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La detrazione del 110% si applica anche alle spese funzionali all’esecuzione dell’intervento, quali l’acquisto di materiali, la progettazione e le spese professionali, perizie, installazione di ponteggi, smaltimento dei materiali rimossi, Iva, imposta di bollo, diritti sui titoli abilitativi edilizi.</span></p>
<div style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Il superbonus del 110% <strong>spetta anche per alcuni interventi che vengono eseguiti congiuntamente</strong> ad almeno uno di quelli appena visti e che per questo vengono definiti “trainati”. Occorre prestare attenzione alla data di effettuazione di questi lavori infatti, possono ottenere la detrazione maggiorata del 110% solo se eseguiti nell’intervallo di tempo che va dalla data di inizio lavori a quella di fine lavori degli interventi così detti trainanti. In particolare, viene riconosciuto  il superbonus per:</span></div>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="color: #000000;">altri lavori di</span> <a href="https://www.altroconsumo.it/730/trucchi-per-risparmiare-730/spese-casa/riqualificazioni-energetiche/informazioni">riqualificazione energetica</a>, <span style="color: #000000;">la detrazione del 110% spetta anche su questi lavori nei limiti di spesa relativi a questi ultimi;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">l’installazione di</span> <a href="https://www.altroconsumo.it/730/trucchi-per-risparmiare-730/spese-casa/colonnine-ricarica/spese">infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici </a><span style="color: #000000;">negli edifici;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">installazione di <strong>impianti fotovoltaici</strong> connessi alla rete elettrica e di sistemi di accumulo a questi integrati.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">In particolare, in caso di<strong> installazione di impianti solari fotovoltaici </strong>connessi alla rete elettrica, la detrazione del 110% spetta su una spesa massima di <strong>48.000 euro</strong> e comunque entro il limite di spesa di <strong>2.400 euro</strong> per ogni kW<sub>p</sub> di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico per ogni singola unità immobiliare. La detrazione è vincolata alla cessione in favore del GSE (gestore dei servizi energetici) dell’energia non autoconsumata in sito o non condivisa per l’autoconsumo. La detrazione spetta anche in caso di installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti fotovoltaici nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La detrazione del 110% spetta per un limite di spesa più basso, cioè di <strong>1.600 euro per ogni kW<sub>p</sub></strong>nel caso in cui sia contestuale anche un intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Il limite di spesa di 48.000 euro è cumulativo per impianto fotovoltaico e sistema di accumulo integrato ed è riferito alla singola unità immobiliare.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La <strong>detrazione non spetta se si percepiscono altri incentivi pubblici </strong>e altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione e gli incentivi per lo scambio sul posto.</span></p>
<h2 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Interventi antisismici</span></h2>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Gli <strong>interventi antisismici</strong> che danno diritto alla detrazione del 110% sono tutti quelli compresi nell’attuale </span><a href="https://www.altroconsumo.it/730/trucchi-per-risparmiare-730/spese-casa/interventi-antisismici/informazioni">sismabonus</a> <span style="color: #000000;">con limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, ma senza vincoli sul numero massimo di immobili su cui effettuare gli interventi. Infatti, l’unico requisito richiesto è che le abitazioni si trovino nella zona sismica 1, 2 o 3. Sono detraibili anche le spese sostenute per la realizzazione congiunta di sistemi di monitoraggio strutturale continuo ai fini antisismici. Nel limite di spesa di 96.000 euro rientra anche il caso di “acquisto di case antisismiche”.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Se, al posto della detrazione, si decide di <strong>cedere il credito </strong>corrispondente a un&#8217;impresa di assicurazione con la contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione del premio assicurativo, al posto del 19% spetta per il 90%. La detrazione per il premio assicurativo non è cedibile.</span></p>
<h2 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Chi ne ha diritto</span></h2>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Per le <strong>persone fisiche</strong>, l’utilizzo delle detrazioni è ammesso su al massimo due unità immobiliari, oltre agli eventuali interventi su parti comuni condominiali. In caso di interventi condominiali hanno diritto alla detrazione anche i possessori di sole pertinenze (ad esempio box o cantine) che abbiano partecipato alla spesa.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">In ogni caso, la detrazione massima che ogni contribuente può ottenere è pari all’imposta annua che dovrebbe versare, se si è incapienti, la parte di detrazione non goduta non può esser recuperata negli anni successivi o chiesta a rimborso, ma può essere ceduta a terzi. Sono in ogni caso escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 cioè le abitazioni di lusso.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La spesa deve essere sostenuta da:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="color: #000000;"><strong>condomini </strong>(in caso di assenza dell’amministratore, in dichiarazione va inserito il codice fiscale del condomino che si fa carico di effettuare gli adempimenti richiesti dalla normativa);</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>persone fisiche</strong> al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, cioè solo per gli immobili che non sono compresi nei beni dell’azienda o che siano strumentali all’esercizio dell’attività lavorativa professionale;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>dagli Istituti autonomi case popolari</strong> (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica (in questo caso la detrazione è possibile per le spese sostenute fino al 30 giugno 2022);</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>dalle cooperative di abitazione</strong> a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">dalle <strong>ONLUS</strong>, dalle organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e dalle associazioni sportive dilettantistiche (per queste ultime solo per la parte di immobile destinato agli spogliatoi).</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Per usufruire della detrazione <strong>si deve possedere o detenere l&#8217;immobile in base a un titolo idoneo</strong>. In particolare, la detrazione spetta:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="color: #000000;">ai proprietari e nudi proprietari;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">ai titolari di un diritto reale di godimento quali usufrutto, uso, abitazione o superficie;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">ai locatari o comodatari (previo consenso del legittimo possessore);</span></li>
<li><span style="color: #000000;">ai familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile ristrutturato, a condizione che sostenga le spese e siano intestati a lui bonifici e fatture;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">al convivente more uxorio del proprietario dell’immobile anche in assenza di un contratto di comodato.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La spesa massima detraibile è riferita all’immobile, da dividere tra gli aventi diritto in base alla quota di spesa sostenuta.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">In caso di cessione dell’immobile su cui sono stati fatti interventi, le quote residue di superbonus passano all’acquirente salvo diverso accordo tra le parti, in caso di successione invece, passano all’erede che materialmente dispone dell’immobile.</span></p>
<h2 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Come ottenere la detrazione</span></h2>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Per ottenere la detrazione del 110%, gli interventi, nel complesso, <strong>devono assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche</strong> (ad esempio dalla D alla B), anche congiuntamente ad altri interventi di efficientamento energetico, all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Se questo “salto” di 2 classi non è possibile, bisogna comunque ottenere il passaggio alla classe energetica più alta, quindi per chi si trova nella classe energetica &#8220;A3&#8221; il superbonus viene riconosciuto con il passaggio alla &#8220;A4&#8221;. Il passaggio di classe va dimostrato con <strong>l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.</strong>), ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Gli interventi relativi all’ecobonus devono essere asseverati da tecnici abilitati per il rispetto dei requisiti e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. I professionisti incaricati attestano anche la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Gli interventi relativi al sismabonus devono essere asseverati da professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi <strong>Ordini o Collegi professionali di appartenenza</strong>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Per ottenere il superbonus è necessario:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="color: #000000;">pagare tramite <strong>bonifico bancario</strong> <strong>o postale parlante</strong> dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita Iva del soggetto destinatario del bonifico. Possono essere usati anche i moduli di bonifico attualmente predisposti dalle banche per i pagamenti di ristrutturazioni edilizie ed ecobonus;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">depositare in Comune, se previsto, la relazione tecnica dell’intervento;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">acquisire l’attestato di prestazione energetica pre e post intervento;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">trasmettere ad Enea telematicamente sul sito dedicato, entro 90 giorni dalla fine dei lavori i dati per la compilazione della scheda descrittiva che si ricavano dall’APE e quelli per la compilazione della scheda informativa dell’intervento contenente le anagrafiche dell’immobile, dei beneficiari e i costi sostenuti;</span></li>
</ul>
<h2 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">L&#8217;asseverazione del tecnico</span></h2>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Ai fini del rilascio di attestazioni e asseverazioni, i tecnici abilitati sono tenuti alla stipula di <strong>una polizza di assicurazione della responsabilità civile</strong>, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi che hanno certificato e comunque, almeno pari a 500.000 euro, a garanzia dei propri clienti e del bilancio dello Stato per il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata. Ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli si applica un a sanzione da 2.000 a 15.000 euro per dichiarazione infedele resa e il beneficio fiscale decade.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">L’asseverazione del tecnico deve contenere degli elementi essenziali per esser considerata valida:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="color: #000000;">la dichiarazione del tecnico di voler ricevere ogni comunicazione con valore legale a un indirizzo di posta certificata, anche ai fini della contestazione;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">la dichiarazione che il massimale della polizza assicurativa, di cui deve allegare una copia, sia adeguato al numero di asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi realizzati;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">la dichiarazione del rispetto dei requisiti previsti dalla norma;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">la dichiarazione di congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi realizzati, cioè il rispetto dei massimali di costo previsti dalla normativa per ogni tipo di intervento;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">copia del documento di riconoscimento;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">copia della polizza assicurativa.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">L’asseverazione per ecobonus e sismabonus viene rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori pari almeno al 30% del valore complessivo del preventivo dei lavori da effettuare. L’asseverazione deve esser predisposta online sul sito di ENEA tramite la modulistica ufficiale emanata dal MISE, diversa a seconda che venga resa per la fine dei lavori o per lo stato di avanzamento e deve essere stampata e firmata con apposizione del timbro del tecnico in ogni pagina. Una copia dell’asseverazione deve essere<strong> trasmessa dal tecnico in via telematica ad ENEA</strong> (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e lo sviluppo economico) entro 90 giorni dal termine dei lavori, insieme alla copia della dichiarazione del massimale della polizza di assicurazione professionale sottoscritta dal professionista e a una copia del documento d’identità. Il tecnico riceve la ricevuta di avvenuta trasmissione che riporta il codice attribuito all’intervento dichiarato.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Enea potrà fare controlli a campione delle asseverazioni caricate sul portale.</span></p>
<h2 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Cedere la detrazione o sconto in fattura</span></h2>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">In alternativa alla fruizione della detrazione in dichiarazione dei redditi,</span> <strong><a href="https://www.altroconsumo.it/soldi/imposte-e-tasse/news/ristrutturazioni-edilizie-cessione-credito">è possibile optare per la cessione della detrazione</a>. </strong><span style="color: #000000;">In accordo con il fornitore si può ottenere uno sconto in fattura di importo massimo pari alla spesa da sostenere, che lui recupera sottoforma di credito d’imposta, oppure si può optare per la cessione a terzi, comprese banche e finanziarie del credito d’imposta pari alla detrazione spettante. Sia il fornitore che gli altri soggetti che ricevono la detrazione possono cederla a loro volta ad altri soggetti sempre sottoforma di credito d’imposta nei confronti dello Stato.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Nel caso in cui ci siano più soggetti che hanno diritto alla detrazione, ognuno può scegliere come comportarsi indipendentemente dalla scelta fatta dagli altri tra ottenere la detrazione o optare per la cessione. Inoltre, il contribuente può scegliere ad esempio di fruire della detrazione nella dichiarazione dei redditi del 2020 e del 2021 per le spese sostenute nel 2020 e cedere il credito corrispondente alle altre 3 rate di detrazione.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Per accedere alla cessione del credito devi richiedere ad un</span> <a href="https://www.altroconsumo.it/vantaggi-extra/banche-e-assicurazioni/comunicazione-enea">CAF</a> <span style="color: #000000;">o a un professionista abilitato alla trasmissione delle dichiarazioni dei redditi (commercialisti, consulenti del lavoro…) <strong>del visto di conformità </strong>dei dati relativi alla documentazione che, in pratica, attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi realizzati.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Inoltre, la cessione del credito deve esser<strong> comunicata all’Agenzia delle entrate tramite</strong></span> <strong><a href="https://www.altroconsumo.it/soldi/imposte-e-tasse/news/ristrutturazioni-edilizie-cessione-credito">apposito modulo online</a></strong> <span style="color: #000000;">oppure affidandosi a un intermediario abilitato. Ricorda che per il 2020 e il 2021 la cessione del credito o lo sconto in fattura sono permessi anche sui seguenti lavori, svincolati dal superbonus:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="color: #000000;">interventi di ristrutturazione edilizia;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">riqualificazione energetica;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">interventi antisismici;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">rifacimento delle facciate;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">installazione di impianti fotovoltaici;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">di conseguenza anche questa cessione deve esser comunicata tramite la modulistica predisposta dall’Agenzia delle Entrate.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">L’opzione della cessione del credito è l’unica opzione disponibile se percepisci solo redditi soggetti a tassazione separata, imposta sostitutiva (ad esempio hai aderito al regime forfettario o percepisci solo redditi da cedolare secca sulle locazioni) oppure rientri nella no tax area e per questo sei incapiente cioè non hai un’imposta lorda da ridurre tramite l’utilizzo della detrazione.</span></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Fonte: altroconsumo.it</p>
</div>
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		<title>Ecobonus 110%: gli obblighi nascosti per l’accesso al superbonus</title>
		<link>https://geometrabuontempo.it/2020/06/05/ecobonus-110-gli-obblighi-nascosti-per-laccesso-al-superbonus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Buontempo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2020 16:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per i cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Per i tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[110%]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione 110%]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come purtroppo è prassi, il Legislatore ha pubblicato un Decreto Legge con numerosi richiami a normative passate, uno dei quali a parere dello scrivente appare di grande peso. Ecobonus 110%: l&#8217;art. 119 del Decreto Rilancio e i requisiti minimi da rispettare Aggiornamenti importanti: https://geometrabuontempo.it/2020/11/16/superbonus-al-110-tutto-quello-che-ce-da-sapere/ Il famoso articolo 119 del Decreto Rilancio amplia la detrazione ammissibile, arrivando&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://geometrabuontempo.it/2020/06/05/ecobonus-110-gli-obblighi-nascosti-per-laccesso-al-superbonus/">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Come purtroppo è prassi, il Legislatore ha pubblicato un Decreto Legge con numerosi richiami a normative passate, uno dei quali a parere dello scrivente appare di grande peso.</span><br />
<span style="color: #000000;">Ecobonus 110%: l&#8217;art. 119 del Decreto Rilancio e i requisiti minimi da rispettare</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Aggiornamenti importanti:</strong></span> <a href="https://geometrabuontempo.it/2020/11/16/superbonus-al-110-tutto-quello-che-ce-da-sapere/">https://geometrabuontempo.it/2020/11/16/superbonus-al-110-tutto-quello-che-ce-da-sapere/</a></p>
<p><span style="color: #000000;">Il famoso articolo 119 del Decreto Rilancio amplia la detrazione ammissibile, arrivando al 110%, per tutti gli interventi di cui all’art. 14 del DL 63/2013 e relativa Legge di conversione e modifiche successive.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Vista la formulazione di tale articolo la domanda fondamentale è: i requisiti da rispettare per l’accesso a questo superbonus sono quelli previsti all’art. 14 del DL 63/2013 a cui aggiungere, tra le altre, il famoso doppio salto di classe di cui al comma 3 dell’art. 119?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A parere dello scrivente si, anche perché se si tratta di un potenziamento economico dell’ecobonus esistente, appare quindi normale che gli obblighi già previsti debbano essere rispettati, si spera che la conversione in Legge del DL Rilancio possa chiarire questo dubbio, insieme a tanti altri attualmente sul tavolo.</span><br />
<span style="color: #000000;">Cosa vuol dire rispettare i requisiti del vecchio Ecobonus?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma cosa vorrebbe dire rispettare i requisiti del vecchio ecobonus? Val la pena richiamare il comma 2 quater dell’art. 14 del DL 63/2013 come convertito in Legge e modificato successivamente, che prevede una detrazione di spese su parti comuni di edifici condominiali finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva che conseguano almeno la qualità media dell’edificio di cui al DM 26 giugno 2015.</span><br />
<span style="color: #000000;">Ecobonus 110%: la qualità media dell&#8217;edificio</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Continuiamo ad inseguire la possibile verità, cosa vuol dire qualità media dell’edificio?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Esaminando il DM Linee guida nazionali per l’attestazione della prestazione energetica degli edifici del giugno 2015, la risposta arriva dall’art. 5.2.1 dell’allegato 1, che definisce:</span></p>
<p><span style="color: #000000;">un involucro con qualità medie in relazione al riscaldamento invernale se ha un indice di prestazione energetica compreso tra 1 volta e 1,7 volte l’indice di prestazione energetica dell’edificio di riferimento;</span><br />
<span style="color: #000000;">un involucro con qualità medie in relazione al raffrescamento estivo se ha una trasmittanza termica periodica superiore o inferiore a 0,14 in relazione al rapporto tra area solare equivalente estiva e superficie utile.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Provando a ragionare in termini di grandi numeri, il primo punto dovrebbe essere</span><br />
<span style="color: #000000;">facilmente rispettabile per interventi di isolamento dell’involucro edilizio, in quanto il rispetto del doppio salto di classe energetica di fatto conduce già verso un involucro performante in relazione al riscaldamento invernale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Appare invece critico il raggiungimento della qualità media invernale per interventi parziali o assenti sull’involucro edilizio, raggiungendo il doppio salto di classe attraverso interventi impiantistici (art. 119 comma 1.b).</span><br />
<span style="color: #000000;">Ecobonus 110%: la modellazione dell&#8217;edificio</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il secondo punto richiesto invece si ritiene debba prevedere una attenta modellazione dell’edificio, che può essere eseguita solo dopo i sopralluoghi nelle varie unità immobiliari.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per un professionista su questo punto appare più complesso fornire una indicazione preliminare di fattibilità in base alla sua sensibilità ed esperienza e si ricade nella critica situazione in cui potrebbe essere necessaria una richiesta di somme di denaro per la verifica di fattibilità del raggiungimento dei requisiti minimi previsti per il 110%, spesa che non sempre viene appoggiata nelle assemblee di condominio.</span><br />
<span style="color: #000000;">Ecobonus 110%: il doppio salto di classe</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infine si fa notare come l’impostazione dei due punti di cui sopra derivanti dal DM Linee guida nazionali per l’attestazione della prestazione energetica degli edifici lascerebbe sospettare che il doppio salto di classe richiesto debba essere conseguito dall’edificio nel suo complesso e non dalla singola unità immobiliare che lo compone (altro punto non chiaro del DL Rilancio).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ciò costringerebbe i tecnici ad eseguire una modellazione dello stesso edificio in difformità alle linee guida stesse per i casi di immobili in condominio con riscaldamento autonomo, si confida sempre in chiarimenti nella conversione in Legge.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ci sono quindi diversi punti ancora non chiari sull’articolo 119, così come sull’ammissibilità dei costi di progettazione e direzione dei lavori delle opere e sull’art. 121 relativo alla cessione del credito, e se esso sia effettivamente accessibile a tutti o solo a soggetti con reddito non capiente, si auspica in un miglioramento ed un chiarimento di tutti gli aspetti potenzialmente interpretabili nelle prossime settimane.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fonte : lavoripubblici.it</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #ff0000;"><strong>Aggiornamenti importanti:</strong></span> <a href="https://geometrabuontempo.it/2020/11/16/superbonus-al-110-tutto-quello-che-ce-da-sapere/">https://geometrabuontempo.it/2020/11/16/superbonus-al-110-tutto-quello-che-ce-da-sapere/</a></p>
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		<title>Covid-19, Nuovo protocollo sicurezza nei cantieri edili</title>
		<link>https://geometrabuontempo.it/2020/04/28/383/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Buontempo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 09:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per i tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo protocollo cantieri covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[PROTOCOLLO CANTIERI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.geometrabuontempo.it/?p=383</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuovo protocollo sicurezza Covid-19 nei cantieri edili La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha siglato insieme alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo e ai rappresentanti di ANCI, UPI, Anas, RFI, ANCE, Alleanza delle Cooperative, Feneal Uil, Filca CISL e Fillea CGIL il nuovo Protocollo di regole per il contrasto&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://geometrabuontempo.it/2020/04/28/383/">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://geometrabuontempo.it/2020/04/28/383/">Covid-19, Nuovo protocollo sicurezza nei cantieri edili</a> proviene da <a href="https://geometrabuontempo.it">Geometra Nicola Buontempo Vasto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">Nuovo protocollo sicurezza Covid-19 nei cantieri edili</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha siglato insieme alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo e ai rappresentanti di ANCI, UPI, Anas, RFI, ANCE, Alleanza delle Cooperative, Feneal Uil, Filca CISL e Fillea CGIL il <strong>nuovo Protocollo di regole per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid19 nei cantieri edili</strong> (scaricabile in allegato), che si affianca al <a style="color: #000000;" href="https://www.ingenio-web.it/26349-settore-edile-protocollo-definitivo-per-la-sicurezza-nei-cantieri-e-linee-guida-ance">Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del settore edile</a> ma definisce misure ancora più specifiche in vista <strong>della progressiva riapertura nei cantieri</strong>, ed è aggiornato sulla base del <a style="color: #000000;" href="https://www.ingenio-web.it/26708-fase-2-coronavirus-le-linee-guida-inail-su-mascherine-spazi-ed-orario-di-lavoro">Protocollo siglato dal Governo relativo a tutti i settori produttivi</a> (cd. linee guida INAIL).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel Protocollo vengono infatti <strong>fornite indicazioni operative per incrementare in tutti i cantieri l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento dell&#8217;epidemia</strong>, seguendo la logica della precauzione e le indicazioni dell’Autorità sanitaria non solo per i lavoratori <strong>ma anche per i titolari del cantiere e tutti i subappaltatori e subfornitori</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono inoltre previste <strong>verifiche dell&#8217;adozione da parte dei datori di lavoro delle prescrizioni stabilite dal protocollo con i rappresentanti sindacali e attraverso l&#8217;Ispettorato del Lavoro e l&#8217;Inail</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per quel che riguarda il <strong>Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC)</strong>, la Ministra De Micheli sottolinea l&#8217;impegno del Governo di <strong>fissare al 15 giugno il termine di validità di tutti quelli in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020</strong>, attraverso un&#8217;apposita modifica di legge che sarà inserita nel prossimo Decreto Legge di fine aprile. Vediamo gli aspetti principali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ricordiamo anche che a partire dal 27 aprile 2020 riaprono &#8211; se in grado di rispettare i protocolli di sicurezza &#8211;<strong> i cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico</strong>, mentre dal 4 maggio 2020 sarà la volta di tutti i cantieri privati, come specificato dal <a style="color: #000000;" href="https://www.ingenio-web.it/26759-fase-2-covid-19-testo-dpcm-26-aprile-2020-nuove-regole-mobilita-aziende-costruzioni-pubbliche-e-private">DPCM 26 aprile 2020</a> relativo alla prime due settimane di &#8220;Fase 2 Covid-19&#8221;.</span></p>
<blockquote>
<h3><span style="color: #000000;">Ma il Contagio è un Incidente sul Lavoro ?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><em>Restano aperti, malgrado il documento, alcune questioni, ma la più importante è quella sui profili di responsabilità. Ad oggi il contagio è come un incidente sul lavoro, con la differenza che in questo caso sia davvero difficile per l&#8217;imprenditore dimostrare se questo è avvenuto o meno nel cantiere. Confindustria e Ance sono impegnate sulla questione, per arrivare ad avere, come affermato dal Presidente Buia &#8220;la necessaria tranquillità di non incorrere in alcuna responsabilità ascrivibile esclusivamente alla terribile pandemia che ci ha colpito&#8221;. </em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Andrea Dari</em></span></p></blockquote>
<hr />
<p><span style="color: #000000;">Nel documento non tutti i passaggi sono chiari. Di seguito cercheremo di richiamare i principali provvedimenti e alcune criticità.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Gli obblighi nel cantiere</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Il datore di lavoro deve <strong>informare tutti i lavoratori e chiunque entri nel cantiere sulle disposizioni</strong> delle Autorità, in particolare le informazioni riguardano i seguenti obblighi:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><strong>controllo della temperatura corporea</strong>. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso al cantiere;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>rispetto di tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in cantiere</strong> (in particolare: mantenere la distanza di sicurezza, utilizzare gli strumenti di protezione individuale messi a disposizione durante le lavorazioni che non consentano di rispettare la distanza interpersonale di un metro e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene);</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale</strong>;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al Covid-19</strong> o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS.</span></li>
</ul>
<h2><span style="color: #000000;">DPI &#8211; dispositivi protezione individuale</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Qualora la lavorazione in cantiere imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, ecc&#8230;) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">NB &#8211; il <strong>coordinatore per l&#8217;esecuzione dei lavori</strong> ove nominato ai sensi del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 <strong>provvede al riguardo ad integrare il Piano di sicurezza e di coordinamento e la relativa stima dei costi con tutti i dispositivi ritenuti necessari</strong>; <strong>il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione</strong>, con il coinvolgimento del RLS o, ove non presente, del RLST, <strong>adegua la progettazione del cantiere alle misure contenute nel presente protocollo</strong>, assicurandone la concreta attuazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Il documento prevede per le mascherine una possibilità importante:</em> &#8220;data la situazione di emergenza, <strong>in caso di difficoltà di approvvigionamento</strong> e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, <strong>potranno essere utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda</strong> alle indicazioni dall’autorità sanitaria e del coordinatore per l&#8217;esecuzione dei lavori ove nominato ai sensi del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;&#8221;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma &#8220;in mancanza di idonei D.P.I., le lavorazioni dovranno essere sospese con il ricorso se necessario alla Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO) ai sensi del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, per il tempo strettamente necessario al reperimento degli idonei DPI;&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel documento viene anche riportato: &#8220;il datore di lavoro provvede a rinnovare a tutti i lavoratori gli indumenti da lavoro prevedendo la distribuzione a tutte le maestranze impegnate nelle lavorazioni di tutti i dispositivi individuale di protezione <strong>anche con tute usa e getta</strong>;&#8221;.</span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;"><em>La conclusione sulle tute usa e getta sta creando non poca confusione in molti cantieri. Infatti da alcuni committenti viene interpretata come un obbligo, in altri invece non viene richiesta. Si tratta ovviamente di un onere in più che &#8211; come gli altri &#8211; dovrebbe essere aggiunto tra i costi a carico del committente, e il cui eventuale dovrebbe essere comunque essere chiarito megli, al fine di evitare interpretazioni confuse.</em></span></p></blockquote>
<h2><span style="color: #000000;">Accesso dei fornitori esterni al cantiere</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Devono essere <strong>individuate procedure predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale presente</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se possibile, gli <strong>autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi</strong>: <strong>non è consentito l’accesso ai locali chiusi comuni del cantiere per nessun motivo</strong>. Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza minima di un metro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se si da la possibilità ai trasportatori di utilizzare un servizio igienico, questo deve essere dedicato e pulito giornalmente.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">All&#8217;interno di questo capitolo vi è un punto che forse vi è stato inserito impropriamente, e che non è del tutto chiaro: quello dell&#8217;accesso ai cantieri.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;<em>Ove sia presente un servizio di trasporto organizzato dal datore di lavoro per raggiungere il cantiere, va garantita e rispettata la sicurezza dei lavoratori lungo ogni spostamento, se del caso facendo ricorso a un numero maggiore di mezzi e/o prevedendo ingressi ed uscite dal cantiere con orari flessibili e scaglionati oppure riconoscendo aumenti temporanei delle indennita? specifiche, come da contrattazione collettiva, per l’uso del mezzo proprio. <strong>In ogni caso,</strong> occorre assicurare la pulizia con specifici detergenti delle maniglie di portiere e finestrini, volante, cambio, etc. mantenendo una corretta areazione all’interno del veicolo.</em>&#8220;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E&#8217; l&#8217;indicazione &#8220;in ogni caso &#8230;&#8221; che non non è del tutto chiara e che deve essere considerata con attenzione, perchè così come è scritta porta il datore di lavoro ad &#8220;assicurare la pulizia con specifici detergenti delle maniglie di portiere e finestrini, volante, cambio, etc.&#8221; <strong>anche nel caso di uso di auto proprie.</strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Pulizia e igiene</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Il datore di lavoro assicura la <strong>pulizia giornaliera e la sanificazione periodica degli spogliatoi e delle aree comuni</strong> limitando l’accesso contemporaneo a tali luoghi; ai fini della sanificazione e della igienizzazione vanno inclusi anche i mezzi d’opera con le relative cabine di guida o di pilotaggio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Notare che è la pulizia ad essere giornaliera, mentre la frequenza della sanificazione dipende dal piano della sicurezza.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Vi è un punto però non polto chiaro:</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;<em>Il datore di lavoro verifica la corretta pulizia degli <strong>strumenti individuali di lavoro impedendone l’uso promiscuo</strong>, fornendo anche specifico detergente e rendendolo disponibile in cantiere sia prima che durante che al termine della prestazione di lavoro.</em>&#8220;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Detto che nelle norme sulla sicurezza non si parla mai di <em><strong>strumenti individuali di lavoro</strong></em> e visto che il documento ne vieta l&#8217;uso promiscuo occorrerà comprentere quali questi siano: per esempio una staggia per la posa del calcestruzzo? un avvitatore ? un martello ? un trapano ? Probabilmente è il Piano della Sicurezza a doverli definire.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre va presa in dovuta considerazione la richiesta &#8220;Il datore di lavoro verifica la corretta pulizia&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Nel caso di presenza di una persona con Covid-19 all’interno del cantiere si procede alla pulizia e sanificazione dei locali, alloggiamenti e mezzi.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le persone presenti devono adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare il frequente e minuzioso lavaggio delle mani, quindi dovranno essere disponibili i presidi sanitari per poter procedere a questa operazione frequente.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Gestione spazi comuni (spogliatoi e mensa)</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense e gli spogliatoi <strong>è contingentato</strong>, con la <strong>previsione di una ventilazione continua dei locali</strong>, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di un metro tra le persone che li occupano.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Organizzazione del cantiere (turnazione, rimodulazione lavorazioni)</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Le imprese potranno disporre la riorganizzazione del cantiere e del cronoprogramma delle lavorazioni anche attraverso la <strong>turnazione dei lavoratori con l’obiettivo di diminuire i contatti</strong>, di <strong>creare gruppi autonomi</strong>, distinti e riconoscibili e di consentire una diversa articolazione degli orari del cantiere sia per quanto attiene all’apertura, alla sosta e all’uscita.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Eventuale persona sintomatica</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">In caso di <strong>febbre sopra ai 37.5°</strong> e <strong>sintomi di infezione respiratoria quali la tosse</strong>, il malato <strong>lo deve dichiarare immediatamente al datore di lavoro o al direttore di cantiere che dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il datore di lavoro collabora con le Autorità sanitarie per l’individuazione degli eventuali “contatti stretti” di una persona presente in cantiere che sia stata riscontrata positiva al tampone Covid-19.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Esclusione penali per ritardi nei lavori</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Il protocollo individua nel dettaglio le <strong>ragioni di emergenza da Covid-19 al fine di escludere le penali per tutte le imprese che abbiano accumulato ritardi o inadempimenti rispetto ai termini contrattuali</strong>.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://geometrabuontempo.it/2020/04/28/383/">Covid-19, Nuovo protocollo sicurezza nei cantieri edili</a> proviene da <a href="https://geometrabuontempo.it">Geometra Nicola Buontempo Vasto</a>.</p>
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		<title>Coronavirus FASE 2, OICE chiede cantieri sicuri e procedure semplificate</title>
		<link>https://geometrabuontempo.it/2020/04/20/coronavirus-fase-2-oice-chiede-cantieri-sicuri-e-procedure-semplificate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Buontempo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 07:41:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per i cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[CANTIERI SICURI]]></category>
		<category><![CDATA[FASE2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicati da OICE i dati sull’andamento delle gare di progettazione: il punto più dolente riguarda il primo mese di lockdown (ovvero dal 9 marzo al 9 aprile) che certifica il forte rallentamento del mercato dovuto alle sospensioni e proroghe delle gare; ne sono state bloccate il 34,9% delle 324 rilevate, per un valore di circa 12 milioni (il 14,6% del&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://geometrabuontempo.it/2020/04/20/coronavirus-fase-2-oice-chiede-cantieri-sicuri-e-procedure-semplificate/">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Pubblicati da OICE i <a style="color: #000000;" href="https://www.ediltecnico.it/wp-content/uploads/2020/04/ossmar20-2.pdf">dati sull’andamento delle gare di progettazione</a>: il punto più dolente riguarda il primo mese di lockdown (ovvero dal 9 marzo al 9 aprile) che certifica il forte rallentamento del mercato dovuto alle sospensioni e proroghe delle gare; ne sono state <strong>bloccate il 34,9% delle 324 rilevate</strong>, per un valore di circa <strong>12 milioni</strong> (il 14,6% del valore totale).</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><em><strong>&gt;&gt; Leggi l’approfondimento:</strong></em> <a style="color: #000000;" href="https://www.ediltecnico.it/77350/coronavirus-bandi-gara-crisi-stop/">Coronavirus e bandi di gara: stop al 35% del totale</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Proprio per questo per la <strong>fase 2</strong> è necessario assicurare la <strong>sicurezza nei cantieri</strong>, ma anche <strong>procedure semplificate</strong> per avere <strong>progetti esecutivi</strong> da appaltare a gennaio 2021.</span></p>
<h2 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Coronavirus FASE 2, OICE chiede cantieri sicuri e procedure semplificate</span></h2>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Il presidente dell’Osservatorio Gabriele Scicolone afferma che occorre “ampliare il parco dei progetti <strong>immediatamente cantierabili</strong> a disposizione degli enti locali, liquidare subito i crediti delle imprese immettendo liquidità concreta, stipulare e attuare contratti aggiudicati”.</span></p>
<blockquote class="td_quote_box td_box_center"><p><span style="color: #000000;">Leggi anche: <a style="color: #000000;" href="https://www.ediltecnico.it/77793/coronavirus-regioni-consentite-opere-edili/">Coronavirus, le Regioni dove si possono eseguire opere edili “minori”</a></span></p></blockquote>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Per quanto riguarda la sicurezza?</span></h3>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Sempre Scicolone dichiara che “devono definire subito <strong>regole cogenti per la riapertura dei cantieri</strong> privati e pubblici nella piena sicurezza dei lavoratori, anche mettendo a disposizione presidi sanitari dedicati e DPI sufficienti e rivalutando opportunamente gli oneri della sicurezza”.</span></p>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Procedure semplificate</span></h3>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Per venire a capo della stasi in corso, secondo OICE occorre l’utilizzo massiccio, sia pure temporaneo, di <strong>procedure semplificate</strong> e snelle per avere progetti esecutivi da appaltare ad inizio 2021, rafforzando i controlli a valle e garantendo la qualità progettuale.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">“Siamo invece <strong>contro la sospensione tout court del codice appalti </strong>che aprirebbe vuoti normativi e ancora maggiore incertezza, con il rischio di bloccare davvero tutto il settore; vediamo poi i commissari straordinari più che altro come strumento di accelerazione dei procedimenti approvativi. Saranno inoltre fondamentali decisi interventi di riduzione di termini, sburocratizzazione, eliminazione di inutili balzelli e spinta alla digitalizzazione dei processi amministrativi”.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.ediltecnico.it/wp-content/uploads/2020/04/ossmar20-2.pdf">&gt;&gt; Scarica il report OICE</a></span></p>
<h2 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Misure per gli Appalti Pubblici</span></h2>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Anche ANAC ha chiesto a Governo e Parlamento <strong>misure specifiche per lo svolgimento delle procedure di gara</strong>, l’affidamento di appalti pubblici e la loro esecuzione in vista della ripresa delle attività produttive in vista della cosiddetta “<strong>fase 2</strong>”.</span></p>
<blockquote class="td_quote_box td_box_center"><p><span style="color: #000000;">Approfondisci anche: <a style="color: #000000;" href="https://www.ediltecnico.it/77787/installazione-manutenzione-impianti-cna-attivita/">Installazione e manutenzione impianti, CNA vuole consentirla a tutte le attività</a></span></p></blockquote>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La <strong>sospensione generale</strong> dei procedimenti amministrativi rischia di creare problemi al settore degli appalti pubblici e il blocco delle procedure urgenti (tra cui quelle d’urgenza indette dagli enti del Sistema sanitario nazionale), specie perché la sospensione stessa è stata prorogata <strong>dal 15 aprile al 15 maggio</strong>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">ANAC ha anche fornito alle Stazioni Appaltanti le indicazioni per continuare a operare con sistemi omogenei ed uniformi. Le procedure sono contenute nella <a style="color: #000000;" href="https://www.ediltecnico.it/wp-content/uploads/2020/04/delibera-anac-09.04.2020-312.pdf">Delibera n. 312 del 9 aprile 2020</a>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><strong><em>&gt;&gt; Leggi l’articolo completo: </em></strong><a style="color: #000000;" href="https://www.ediltecnico.it/77781/coronavirus-anac-fase-2-istruzioni-procedure-gara/">Coronavirus, ANAC e fase 2: istruzioni per le procedure di gara</a></span></p>
<h4 style="text-align: left;"></h4>
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		<item>
		<title>COVID-19: PROROGA SCADENZA TERMINI TITOLI AUTORIZZATIVI</title>
		<link>https://geometrabuontempo.it/2020/04/15/covid-19-proroga-scadenza-termini-titoli-autorizzativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Buontempo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 13:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per i cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Per i tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[proroga scadenza titoli autorizzativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COVID-19: PROROGA SCADENZA TERMINI TITOLI AUTORIZZATIVI Con il D.L. 17/03/2020, n. 18 (c.d. decreto “Cura Italia”), sono state stabilite le proroghe e le sospensioni dei titoli autorizzativi in edilizia. L’art. 103 del D.L. 18/2020 – che è stato a sua volta modificato dall’art. 37 del D.L. 23/2020 – reca disposizioni in merito alla sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi,&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://geometrabuontempo.it/2020/04/15/covid-19-proroga-scadenza-termini-titoli-autorizzativi/">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="font-size: 14pt;"><strong>COVID-19: PROROGA SCADENZA TERMINI TITOLI AUTORIZZATIVI</strong></span></h2>
<p>Con il D.L. 17/03/2020, n. 18 (c.d. decreto “<em>Cura Italia</em>”), sono state stabilite le proroghe e le sospensioni dei titoli autorizzativi in edilizia.</p>
<p><strong>L’art. 103 del D.L. 18/2020 </strong>– che è stato a sua volta modificato dall’<strong>art. 37 del D.L. 23/2020</strong> – reca disposizioni in merito alla <strong>sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi</strong>, dei termini di validità di tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi, dei termini dei procedimenti disciplinari e dei procedimenti di sfratto.</p>
<p>Nell’ambito della conversione in legge del provvedimento, sono stati introdotti all’<strong>art. 103 del D.L. 18/2020</strong>, nuove importanti disposizioni concernenti i procedimenti abilitativi in edilizia (quali permessi di costruire, SCIA, Segnalazioni certificate di agibilità), i relativi termini di inizio e fine lavori, nonché procedimenti anche non edilizi quali autorizzazioni paesaggistiche e alle autorizzazioni ambientali comunque denominate.</p>
<p><strong>Di seguito i dettagli:</strong></p>
<p><strong><em>Termini di validità e decadenza permesso di costruire</em></strong>. I termini di inizio e di ultimazione dei lavori per l’efficacia temporale e la decadenza del permesso di costruire, di cui all’art. 15 del D.P.R: 380/2001, in scadenza tra il 31/01/2020 e il 31/07/2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (al momento fissato al 31/07/2020).</p>
<p><strong><em>SCIA e Segnalazioni certificate di agibilità</em></strong>. I termini concernenti le SCIA edilizie e le Segnalazioni certificate di agibilità, in scadenza tra il 31/01/2020 e il 31/07/2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (al momento fissato al 31/07/2020).</p>
<p><strong><em>Autorizzazioni paesaggistiche ed ambientali</em></strong>. I termini autorizzazioni paesaggistiche ed ambientali, in scadenza tra il 31/01/2020 e il 31/07/2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (al momento fissato al 31/07/2020).</p>
<p><strong><em>Ritiro dei titoli abilitativi edilizi comunque denominati</em></strong>. Il medesimo termine di cui sopra si applica anche al ritiro dei titoli abilitativi edilizi comunque denominati rilasciati fino alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.</p>
<p><strong><em>Convenzioni di lottizzazione</em></strong>. I termini di inizio e fine lavori previsti dalle convenzioni di lottizzazione di cui all’art. 28 della L. 1150/1942, ovvero dagli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, nonché i termini dei relativi piani attuativi e di qualunque altro atto ad essi propedeutico, in scadenza tra il 31/01/2020 e il 31/07/2020, sono prorogati di novanta giorni.</p>
<p><strong><em>Altre tipologie di convenzioni e termini diversi</em></strong>. La disposizione di cui sopra si applica anche ai diversi termini delle convenzioni di lottizzazione di cui all’art. 28 della L. 1150/1942, oppure degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale nonché dei relativi piani attuativi che hanno usufruito della proroga di cui all’art. 30 del D.L. 69/2019, comma 3-bis.</p>
<p><strong><em>Contratti tra privati aventi ad oggetto l’esecuzione di lavori edilizi</em></strong>. Nei contratti tra privati, in corso di validità dal il 31/01/2020 e fino al 31/07/2020, aventi ad oggetto l’esecuzione di lavori edili di qualsiasi natura, i termini di inizio e fine lavori si intendono prorogati per un periodo di novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (al momento fissato al 31/07/2020). In deroga ad ogni diversa previsione contrattuale, <strong>il committente è tenuto al pagamento dei lavori eseguiti sino alla data di sospensione dei lavori</strong>.</p>
<p><a href="https://www.donnegeometra.it/wp-content/uploads/2020/04/TERMINI_COVID_19.pdf">VADEMECUM  PROROGA E SOSPENSIONE TERMINI_TITOLI AUTORIZZATIVI IN EDILIZIA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ecobonus 2020 infissi e caldaie, se installati in tutto il condominio lo sconto sale al 65%</title>
		<link>https://geometrabuontempo.it/2020/04/15/ecobonus-2020-infissi-e-caldaie-se-installati-in-tutto-il-condominio-lo-sconto-sale-al-65/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Buontempo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 12:19:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per i cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[ECOBONUS 2020]]></category>
		<category><![CDATA[INFISSI E CALDAIE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.geometrabuontempo.it/?p=347</guid>

					<description><![CDATA[<p>Enea aggiorna la lista degli interventi agevolati con le rispettive aliquote e degli interventi soggetti ad obbligo di comunicazione 15/04/2020 – L&#8217;Enea ha aggiornato la tabella contenente tutti gli interventi agevolabili con l’ecobonus 2020, aggiungendo per ogni intervento le rispettive aliquote di detrazione. La principale novità che emerge, rispetto allo scorso anno, è che se&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://geometrabuontempo.it/2020/04/15/ecobonus-2020-infissi-e-caldaie-se-installati-in-tutto-il-condominio-lo-sconto-sale-al-65/">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<header>
<h2>Enea aggiorna la lista degli interventi agevolati con le rispettive aliquote e degli interventi soggetti ad obbligo di comunicazione</h2>
</header>
<div class="main">
<p>15/04/2020 – L&#8217;Enea ha aggiornato la tabella contenente tutti gli interventi agevolabili con l’ecobonus 2020, aggiungendo per ogni intervento le rispettive aliquote di detrazione. La principale novità che emerge, rispetto allo scorso anno, è che se infissi, caldaie e schermature solari vengono installate in tutto il condominio la detrazione sale dal 50% al 65%.</p>
<h2><strong>Ecobonus 2020: gli interventi agevolabili</strong></h2>
<p>L’Enea ricorda, infatti, che sono agevolati con <strong>l’ecobonus 50%:</strong><br />
&#8211; serramenti e infissi<br />
&#8211; schermature solari<br />
&#8211; caldaie a biomassa<br />
&#8211; caldaie a condensazione classe A.</p>
<p>L&#8217;Enea, tuttavia, aggiunge che se serramenti e infissi, schermature solari e caldaie a condensazione in classe A vengono <strong>installati in parti comuni condominiali o in tutte le unità del condominio</strong>, passano ad una <strong>detrazione del 65%.</strong></p>
<p>Gli interventi, sia su parti comuni che su singola unità, che <strong>accedono all’ecobonus 65%</strong> sono:<br />
&#8211; caldaie condensazione classe A con contestuale sistema di termoregolazione evoluto<br />
&#8211; generatori di aria calda a condensazione<br />
&#8211; pompe di calore<br />
&#8211; scaldacqua a pdc<br />
&#8211; collettori solari<br />
&#8211; generatori ibridi<br />
&#8211; sistemi di building automation<br />
&#8211; microcogeneratori.</p>
<p>Per le singole unità immobiliari sono al <strong>65%</strong> anche <strong>riqualificazione globale dell’edificio</strong> e <strong>coibentazione </strong>involucro.</p>
<p><strong>Gli interventi su parti comuni dei condomini </strong>vanno con un’aliquota di detrazione pari al 70% se la coibentazione dell’involucro interessa una superficie maggiore del 25% della superficie disperdente mentre va al 75% se oltre al requisito precedente viene raggiunta un’adeguata “qualità media” dell’involucro.</p>
<p>Gli interventi su parti comuni passano all’80% se si assicura la <strong>riduzione di una classe di rischio sismico</strong> e all’85% se si raggiunge una riduzione di due o più classi di rischio sismico.</p>
<p><a href="https://www.edilportale.com/documenti/guide/Guida_Ecobonus.pdf"><strong>SCARICA LA GUIDA EDILPORTALE ALL&#8217;ECOBONUS</strong></a></p>
<p><a href="https://www.casaportale.com/public/uploads/75937-elenco%20interventi%20ecobonus.pdf"><strong>Tabella Enea con gli interventi agevolabili con Ecobonus 2020</strong></a></p>
<div>
<div class="banner-placeholder"></div>
</div>
<h2><strong>Bonus ristrutturazione: l’elenco degli interventi da segnalare all’Enea</strong></h2>
<p>L’Enea ha aggiornato anche<a href="https://www.casaportale.com/public/uploads/75937-elenco_interventi_bonus_casa.pdf"> </a><strong><a href="https://www.casaportale.com/public/uploads/75937-elenco_interventi_bonus_casa.pdf">l’elenco degli interventi per il risparmio energetico</a>,</strong> agevolati con il bonus ristrutturazione, soggetti all’obbligo di invio all’ENEA.</p>
<p>Sono soggetti all’invio gli interventi che consentano un <strong>risparmio energetico sulle strutture edilizie</strong>, come:<br />
&#8211; riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’ esterno, dai vani freddi e dal terreno;<br />
&#8211; riduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi;<br />
&#8211; riduzione della trasmittanza termica dei pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’ l’esterno, dai vani freddi e dal terreno.</p>
<p>Sono soggetti all’obbligo anche gli <strong>infissi e gli impianti tecnologici</strong> come collettori solari (solare termico), generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti, pompe di calore, sistemi ibridi ecc.</p>
<p>Hanno tale obbligo anche gli <strong>elettrodomestici che accedono al bonus mobili</strong> come:  forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici e asciugatrici.</p>
<p><strong><a href="https://www.edilportale.com/documenti/guide/Guida%20al%20bonus%20ristrutturazioni.pdf">SCARICA LA GUIDA EDILPORTALE AL BONUS RISTRUTTURAZIONE</a><br />
<a href="https://www.edilportale.com/documenti/guide/Guida%20al%20bonus%20mobili.pdf">SCARICA LA GUIDA EDILPORTALE AL BONUS MOBILI</a></strong></p>
</div>
<div></div>
<div>Fonte : EDILPORTALE.COM</div>
<p>L'articolo <a href="https://geometrabuontempo.it/2020/04/15/ecobonus-2020-infissi-e-caldaie-se-installati-in-tutto-il-condominio-lo-sconto-sale-al-65/">Ecobonus 2020 infissi e caldaie, se installati in tutto il condominio lo sconto sale al 65%</a> proviene da <a href="https://geometrabuontempo.it">Geometra Nicola Buontempo Vasto</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Liquidità per imprese e professionisti durante l’emergenza: le nuove misure</title>
		<link>https://geometrabuontempo.it/2020/04/07/liquidita-per-imprese-e-professionisti-durante-lemergenza-le-nuove-misure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Buontempo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 13:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per i tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[IMPRESE E PROFESSIONISTI]]></category>
		<category><![CDATA[LIQUIDITA']]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE MISURE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.geometrabuontempo.it/?p=339</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il piano del Governo per dare liquidità ad imprese e professionisti durante l’emergenza: garanzie per i prestiti, sospensione dei pagamenti, continuità delle aziende Si è svolto a Palazzo Chigi, lunedì 6 aprile, il Consiglio dei Ministri n. 39/2020, nel quale sono state approvate una serie di misure urgenti per l’emergenza Covid-19, dedicate ad imprese, professionisti, ai settori&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://geometrabuontempo.it/2020/04/07/liquidita-per-imprese-e-professionisti-durante-lemergenza-le-nuove-misure/">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il piano del Governo per dare liquidità ad imprese e professionisti durante l’emergenza: garanzie per i prestiti, sospensione dei pagamenti, continuità delle aziende</p>
<p>Si è svolto a Palazzo Chigi, lunedì 6 aprile, il <strong>Consiglio dei Ministri n. 39/2020,</strong> nel quale sono state approvate una serie di misure urgenti per l’emergenza Covid-19, dedicate ad imprese, professionisti, ai settori strategici, alla giustizia ed alla scuola.</p>
<p>In particolare, il CdM introduce misure urgenti in materia di <strong>accesso al credito</strong> e <strong>rinvio di adempimenti per le imprese</strong>, nonché di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica.</p>
<div id="toc_container" class="no_bullets">
<p class="toc_title">Indice</p>
<ul class="toc_list">
<li><a href="http://biblus.acca.it/liquidita-per-imprese-e-professionisti-durante-lemergenza-le-nuove-misure/?utm_source=feed_biblus&amp;utm_medium=widget#Le_misure_per_imprese_e_professionisti_previste_dal_decreto">Le misure per imprese e professionisti previste dal decreto</a>
<ul>
<li><a href="http://biblus.acca.it/liquidita-per-imprese-e-professionisti-durante-lemergenza-le-nuove-misure/?utm_source=feed_biblus&amp;utm_medium=widget#Accesso_al_credito_e_sostegno_alla_liquidita_delle_imprese">Accesso al credito e sostegno alla liquidità delle imprese</a></li>
<li><a href="http://biblus.acca.it/liquidita-per-imprese-e-professionisti-durante-lemergenza-le-nuove-misure/?utm_source=feed_biblus&amp;utm_medium=widget#Potenziamento_del_Fondo_di_Garanzia_per_pmi_e_professionisti">Potenziamento del Fondo di Garanzia per pmi e professionisti</a></li>
<li><a href="http://biblus.acca.it/liquidita-per-imprese-e-professionisti-durante-lemergenza-le-nuove-misure/?utm_source=feed_biblus&amp;utm_medium=widget#Misure_per_garantire_la_continuita_delle_aziende">Misure per garantire la continuità delle aziende</a></li>
<li><a href="http://biblus.acca.it/liquidita-per-imprese-e-professionisti-durante-lemergenza-le-nuove-misure/?utm_source=feed_biblus&amp;utm_medium=widget#Rinvio_di_adempimenti_fiscali_e_tributari">Rinvio di adempimenti fiscali e tributari</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
</div>
<h3><span id="Le_misure_per_imprese_e_professionisti_previste_dal_decreto">Le misure per imprese e professionisti previste dal decreto</span></h3>
<p>Il decreto interviene a sostegno delle <strong>imprese in difficoltà</strong> con misure specifiche su 5 principali ambiti:</p>
<ol>
<li> accesso al credito, sostegno alla liquidità, all’esportazione, all’internazionalizzazione e agli investimenti;</li>
<li>misure per garantire la continuità delle aziende;</li>
<li>rafforzamento dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e degli obblighi di trasparenza in materia finanziaria;</li>
<li>misure fiscali e contabili;</li>
<li>ulteriori disposizioni.</li>
</ol>
<h4><span id="Accesso_al_credito_e_sostegno_alla_liquidita_delle_imprese">Accesso al credito e sostegno alla liquidità delle imprese</span></h4>
<p>Le misure adottate prevedono <strong>garanzie da parte dello Stato,</strong> per un <strong>totale circa di 200 miliardi di euro,</strong> concesse attraverso il gruppo Cassa Depositi e Prestiti, in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese sotto qualsiasi forma.</p>
<p>In particolare, <strong>la garanzia coprirà tra il 70% e il 90% dell’importo finanziato</strong>, a seconda delle dimensioni dell’impresa, ed è subordinata ad una serie di condizioni tra cui:</p>
<ul>
<li>l’impossibilità di distribuzione dei dividendi da parte dell’impresa beneficiaria per i successivi 12 mesi</li>
<li>la necessaria destinazione del finanziamento per sostenere spese ad attività produttive localizzate in Italia.</li>
</ul>
<p>Nello specifico:</p>
<ul>
<li>le imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia ed un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro ottengono una copertura pari al 90% dell’importo del finanziamento richiesto e per queste è prevista una procedura semplificata per l’accesso alla garanzia;</li>
<li>l’importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda;</li>
<li>per le <strong>piccole e medie imprese</strong>, anche individuali o partite Iva, sono riservati 30 miliardi e l’accesso alla garanzia sarà gratuito ma subordinato alla condizione che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia.</li>
</ul>
<h4><span id="Potenziamento_del_Fondo_di_Garanzia_per_pmi_e_professionisti">Potenziamento del Fondo di Garanzia per pmi e professionisti</span></h4>
<p>Il decreto inoltre potenzia ulteriormente il <a href="http://biblus.acca.it/decreto-curaitalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondo di Garanzia per le pmi</a>, già ampliato dal CuraItalia, aumentandone sia la dotazione finanziaria sia la capacità di generare liquidità anche per le aziende fino a 499 dipendenti e i professionisti.</p>
<p>È, inoltre, previsto un forte <strong>snellimento delle procedure burocratiche</strong> per accedere alle garanzie concesse dal Fondo.</p>
<h4><span id="Misure_per_garantire_la_continuita_delle_aziende">Misure per garantire la continuità delle aziende</span></h4>
<p>Il decreto prevede una serie di misure finalizzate ad assicurare la continuità delle imprese nella fase dell’emergenza, con particolare riguardo a quelle che prima della crisi erano in equilibrio e presentavano una regolare prospettiva di continuità aziendale.</p>
<p>Tale intervento avviene:</p>
<ul>
<li>in sede di redazione del bilancio in corso, valutando i criteri di prudenza e di continuità alla luce della situazione emergente dall’ultimo bilancio chiuso;</li>
<li>disattivando le cause di scioglimento societario per riduzione o perdita del capitale sociale.</li>
</ul>
<h4><span id="Rinvio_di_adempimenti_fiscali_e_tributari">Rinvio di adempimenti fiscali e tributari</span></h4>
<p>Per lavoratori ed imprese si prevede la s<strong>ospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio</strong>, in aggiunta a quelle già previste con il “<a href="http://biblus.acca.it/download/decreto-curaitalia-n-18-2020/">Cura Italia</a>”.</p>
<p>Nel dettaglio:</p>
<ul>
<li>IVA, ritenute e contributi sospesi per soggetti con calo di fatturato di almeno il 33% per ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% sopra tale soglia;</li>
<li>sono sospesi in ogni caso i detti versamenti per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019;</li>
<li>per i residenti delle 5 province più colpite (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza), sospensione versamento IVA se calo del fatturato di almeno il 33% a prescindere dalla soglia di fatturato dei 50 milioni;</li>
<li>ripresa dei versamenti a giugno, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate.</li>
</ul>
<p>La sospensione delle <strong>ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo</strong> prevista dal decreto “Cura Italia” viene estesa anche alle scadenze di aprile e maggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte : biblus.acca.it<img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-341" src="https://geometrabuontempo.it/wp-content/uploads/2020/04/piano-del-Governo-liquidita-ad-imprese-e-professionisti-300x114.jpg" alt="" width="300" height="114" srcset="https://geometrabuontempo.it/wp-content/uploads/2020/04/piano-del-Governo-liquidita-ad-imprese-e-professionisti-300x114.jpg 300w, https://geometrabuontempo.it/wp-content/uploads/2020/04/piano-del-Governo-liquidita-ad-imprese-e-professionisti-768x292.jpg 768w, https://geometrabuontempo.it/wp-content/uploads/2020/04/piano-del-Governo-liquidita-ad-imprese-e-professionisti.jpg 843w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://geometrabuontempo.it/2020/04/07/liquidita-per-imprese-e-professionisti-durante-lemergenza-le-nuove-misure/">Liquidità per imprese e professionisti durante l’emergenza: le nuove misure</a> proviene da <a href="https://geometrabuontempo.it">Geometra Nicola Buontempo Vasto</a>.</p>
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		<title>Coronavirus, Geometri: ecco come gestire condomìni, cantieri e atti immobiliari</title>
		<link>https://geometrabuontempo.it/2020/04/04/coronavirus-geometri-ecco-come-gestire-condomini-cantieri-e-atti-immobiliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Buontempo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 07:38:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per i tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[CORONAVIRUS]]></category>
		<category><![CDATA[GEOMETRI]]></category>
		<category><![CDATA[GESTIONE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.geometrabuontempo.it/?p=326</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le disposizioni del Governo per contrastare l’emergenza coronavirus impattano fortemente sulle attività svolte dai geometri. Le attività professionali, infatti, anche se non sono state sospese, devono essere svolte in modo tale da garantire la sicurezza. Per questa ragione il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) ha pubblicato un vademecum che spiega come orientarsi nelle mansioni concernenti l&#8217;amministrazione&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://geometrabuontempo.it/2020/04/04/coronavirus-geometri-ecco-come-gestire-condomini-cantieri-e-atti-immobiliari/">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le disposizioni del Governo per contrastare l’emergenza coronavirus impattano fortemente sulle attività svolte dai geometri. Le attività professionali, infatti, anche se non sono state sospese, devono essere svolte in modo tale da garantire la sicurezza.</p>
<p>Per questa ragione il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) ha pubblicato un <strong><a href="https://www.casaportale.com/public/uploads/75766-geometri-pdf1.pdf">vademecum</a> </strong>che spiega come orientarsi nelle mansioni concernenti <strong>l&#8217;amministrazione condominiale, i cantieri edili</strong>, il <strong>catasto</strong>, la <strong>sicurezza antincendio</strong> e le <strong>valutazioni immobiliari</strong>.</p>
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<h2><strong>Coronavirus, Geometri: come orientarsi nei cantieri aperti</strong></h2>
<p>La guida del CNG è suddivisa <strong>in base agli ambiti di intervento</strong>.</p>
<p>Ad esempio, nell’ambito di lavori di coordinamento in cantiere (per le attività non sospese), il CNG suggerisce <strong>di adeguare il Piano di sicurezza e coordinamento</strong>, valutando se le prescrizioni di profilassi anti-contagio previste dai decreti governativi siano concretamente applicabili nello specifico cantiere, nelle fasi e nelle lavorazioni esaminate.</p>
<p>Nel caso in cui le misure anti-contagio non siano concretamente applicabili, per alcune fasi o per l’intero cantiere, il <strong>Coordinatore in esecuzione</strong> dovrà provvedere a informare il Committente dell’obbligo di <strong>sospensione delle fasi</strong> non attuabili, o dell’obbligo di sospensione dell’intero cantiere.</p>
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<h2><strong>Attività professionali ai tempi del coronavirus: le altre indicazioni CNG</strong></h2>
<p>Sul fronte del <strong>catasto</strong>, il CNG evidenzia che, sebbene i servizi siano altamente informatizzati, le attività risentono in maniera considerevole delle restrizioni. Si può intervenire solo potenziando il lavoro in modalità smart working.</p>
<p>Nell’ambito del <strong>condominio</strong>, spiega quali servizi essenziali sono assicurati e quali attività richiedono particolare attenzione.</p>
<p>Infine, sono suggerite alcune modalità di azione sia per coloro che operano nell’ambito <strong>antincendio</strong> sia per coloro che operano nel campo delle <strong>valutazioni immobiliari.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: Edilportale</p>
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		<title>Decreto Cura Italia: slitta anche la dichiarazione di successione</title>
		<link>https://geometrabuontempo.it/2020/04/02/decreto-cura-italia-slitta-anche-la-dichiarazione-di-successione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Buontempo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2020 13:08:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per i cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[DECRETO CURA ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[DENUNCIA DI SUCCESSIONE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.geometrabuontempo.it/?p=317</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il modello dichiarativo da inviare alle Entrate entro 12 mesi dal decesso è finalizzato al pagamento delle imposte, pertanto rientra fra gli &#8220;adempimenti tributari&#8221; sospesi Anche la dichiarazione di successione beneficia della sospensione dei termini per l&#8217;emergenza Covid-19. L&#8217;appuntamento dichiarativo dei chiamati all&#8217;eredità, infatti, rientra a pieno titolo fra gli &#8220;adempimenti tributari&#8221; sospesi dal decreto&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://geometrabuontempo.it/2020/04/02/decreto-cura-italia-slitta-anche-la-dichiarazione-di-successione/">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="article__subtitle" style="text-align: left;">Il modello dichiarativo da inviare alle Entrate entro 12 mesi dal decesso è finalizzato al pagamento delle imposte, pertanto rientra fra gli &#8220;adempimenti tributari&#8221; sospesi</h3>
<div class="article__image article__image--floating"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-318" src="https://geometrabuontempo.it/wp-content/uploads/2020/04/successione-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://geometrabuontempo.it/wp-content/uploads/2020/04/successione-300x169.jpg 300w, https://geometrabuontempo.it/wp-content/uploads/2020/04/successione-768x432.jpg 768w, https://geometrabuontempo.it/wp-content/uploads/2020/04/successione.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<div class="article__content">
<p style="text-align: left;">Anche la dichiarazione di successione beneficia della sospensione dei termini per l&#8217;emergenza Covid-19. L&#8217;appuntamento dichiarativo dei chiamati all&#8217;eredità, infatti, rientra a pieno titolo fra gli &#8220;adempimenti tributari&#8221; sospesi dal decreto &#8220;Cura Italia&#8221;, al momento all’esame del Parlamento per la sua conversione in legge, (articolo 62 del <a href="https://def.finanze.it/DocTribFrontend/getContent.do?id=%7bBC8CC144-D83E-4128-9648-0037835D292E%7d" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dl n. 18/2020</a>) che ha previsto la sospensione degli adempimenti tributari diversi dai versamenti, nel periodo compreso tra l&#8217;8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.</p>
<p>Anche se la proroga del termine di presentazione della dichiarazione di successione non è espressamente menzionata nel testo normativo “d’emergenza”, questa potrebbe rientrare nella sospensione degli adempimenti tributari in senso lato, come indicato, tra l’altro, dal ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze sul sito istituzionale. In relazione alla denuncia di successione, i termini entro cui presentare il modello dichiarativo beneficiano della stessa sospensione riservata agli adempimenti tributari. Appare chiaro infatti che di adempimento tributario si tratta, visto che l&#8217;invio dell&#8217;apposito modello all&#8217;Agenzia delle entrate deve essere effettuato entro 12 mesi dalla data del decesso, ai sensi dell’<a href="https://def.finanze.it/DocTribFrontend/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id=%7b16F04D59-E306-4C1E-A7E6-66CB9754E158%7d&amp;codiceOrdinamento=200003100000000&amp;articolo=Articolo%2031" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo 31</a> del Dlgs n. 346/1990, ed è finalizzato al pagamento delle imposte.<br />
Se il termine di presentazione della dichiarazione di successione cade tra l&#8217;8 marzo e il 31 maggio 2020, per effetto della misura di sospensione dei termini, l&#8217;adempimento dovrà essere effettuato entro il 30 giugno 2020, come previsto dall’articolo 62, contenuto tra le disposizioni fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese contenute del “Cura Italia”.</p>
<p>Il contribuente che comunque intende presentarla, è tenuto a pagare le relativa imposte e diritti, in quanto tali versamenti ad oggi non rientrano tra quelli sospesi.<br />
Gli uffici dell’Agenzia continueranno a lavorare le dichiarazioni di successione presentate in questa fase di emergenza, in modo quanto più tempestivo per consentire al contribuente un veloce accesso ai conti del <em>de cuius</em>.<br />
Ricordiamo che il contribuente, nel caso non possa trasmettere la successione telematica in autonomia, potrà presentarla, come previsto dalle <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/244895/Istruzioni++successioni+FASCICOLO+I.pdf/41367136-9bf7-6fc7-621b-9dd19b01260f" target="_blank" rel="noopener noreferrer">istruzioni</a> alla “dichiarazione di successione e domanda di voltura catastale”, per il tramite dell’Ufficio competente in base all&#8217;ultima residenza del defunto, tramite Pec o <em>e-mail</em>, inviando il <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/244895/Modello+successioni.pdf/e626bbc5-914d-5141-50de-bd7fb04aef35" target="_blank" rel="noopener noreferrer">modello</a> (conforme a quello approvato) compilato e sottoscritto, allegando il documento di identità, l&#8217;atto notorio e tutta la documentazione necessaria alla lavorazione da parte delle strutture dell’Agenzia, impegnandosi a depositare tutti gli originali una volta finito il periodo di emergenza.<br />
Unitamente alla dichiarazione il contribuente dovrà presentare anche il modello F24 con il versamento delle imposte e dei tributi autoliquidati o la richiesta di addebito tramite l&#8217;apposito modello con le coordinate del proprio conto corrente.</p>
<p style="text-align: left;">Nei casi residuali in cui è ammessa la presentazione del modello di successione 4, cioè quello cartaceo, ossia quando il decesso sia avvenuto prima del 3 ottobre 2006, il contribuente potrà inviarlo all&#8217;ufficio dell&#8217;Agenzia competente, avvalendosi sempre di Pec, <em>e-mail</em>, raccomandata.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Cura Italia, bonus anche ai professionisti tecnici</title>
		<link>https://geometrabuontempo.it/2020/04/01/cura-italia-bonus-anche-ai-professionisti-tecnici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Buontempo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2020 08:54:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per i tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[accesso al bonus cura italia per i professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus covid 19 per professionisti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.geometrabuontempo.it/?p=301</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Catalfo promette che si andrà oltre il Cura Italia per i professionisti iscritti alle casse di previdenza private, che daranno i 600 euro previsti Un decreto interministeriale, firmato dal ministro del Lavoro Nunzia Catalfo e dal ministro dell’dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri nel pomeriggio di oggi dà il via libera al bonus di 600 euro per&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://geometrabuontempo.it/2020/04/01/cura-italia-bonus-anche-ai-professionisti-tecnici/">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<header id="incipit-132962">
<h2 class="page-subtitle">La Catalfo promette che si andrà oltre il Cura Italia per i professionisti iscritti alle casse di previdenza private, che daranno i 600 euro previsti</h2>
</header>
<div class="entry-content">
<div class="entry-content-thumbnail">
<figure><img decoding="async" title="Cura Italia, bonus anche ai professionisti tecnici" src="https://s3.amazonaws.com/cdn-media.teknoring/2020/03/cura-italia-3.jpg" alt="Cura Italia, bonus anche ai professionisti tecnici" width="724" height="483" /></figure>
</div>
<div id="post-content-132962">
<div class="pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right"></div>
<p>Un decreto interministeriale, firmato dal ministro del<a href="https://www.lavoro.gov.it/Pagine/default.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Lavoro</a> Nunzia Catalfo e dal ministro dell’dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri nel pomeriggio di oggi dà il <strong>via libera al bonus di 600 euro per il mese di marzo</strong> anche per i professionisti e i lavoratori autonomi iscritti alle casse di previdenza private. Il <strong>Cura Italia </strong>quindi varrà anche per ingegneri, architetti, agronomi, avvocati, giornalisti. Tutte categorie che rischiavano di fatto di rimanere fuori dal sostegno dello Stato poiché in massima parte non iscritti alla gestione separata dell’<a href="https://www.teknoring.com/news/lavoro/coronavirus-cosa-fa-inps-cura-italia/">Inps</a>. I professionisti tecnici potranno accedere al fondo per il reddito di ultima istanza per fronteggiare le difficoltà economiche causate dall’emergenza Coronavirus. Ma ci saranno dei paletti da rispettare.</p>
<h2>Accesso al bonus Cura Italia per i professionisti</h2>
<p>Saranno le casse di previdenza delle singole categorie di professionisti a gestire l’erogazione del bonus di 600 euro per il mese di marzo. Il bonus non farà reddito. Le casistiche elencate nel testo del decreto fanno riferimento ad un’effettiva limitazione della propria attività a causa dell’emergenza Coronavirus. E nello specifico a questi parametri per accedere al bonus:</p>
<ul>
<li>nell’anno di imposta 2018, non bisogna aver percepito un reddito complessivo superiore a 35mila euro;</li>
<li>è possibile accedere al bonus per quei professionisti che hanno percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro. Ma hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, a causa dell’emergenza Coronavirus.</li>
</ul>
<p>Le domande, a leggere il decreto, andrebbero presentate dal primo aprile presso il proprio ente previdenziale. E sono loro a dover predisporre degli schemi di domanda. Sono disponibili 200 milioni di euro  e i dati comunicati per ricevere il bonus saranno comunicati all’Agenzia delle Entrate e all’Inps.</p>
<p>“Si tratta di un primo intervento per fronteggiare immediatamente la situazione di emergenza”, ha dichiarato il ministro Nunzia Catalfo “siamo già al lavoro sulle nuove misure per il decreto aprile, dove l’obiettivo è di prevedere, per queste categorie di lavoratori, un indennizzo di importo superiore”.</p>
<h3>Il commento del presidente di Inarcassa</h3>
<p>“Accogliamo con soddisfazione questa prima misura di tutela per i liberi professionisti – dichiara il Presidente di Inarcassa Giuseppe Santoro – che inizia a restituire dignità e pari diritti ai lavoratori d’Italia. Tuttavia – sottolinea – <strong>il provvedimento presenta luci e ombre</strong>, che andranno chiarite in tempi brevi per non creare aspettative che potrebbero essere deluse. Cautela dunque, ma anche massima disponibilità nei confronti del Governo – conclude – nel proseguire insieme in questo percorso delicatissimo, partendo dalle fasce più fragili dei nostri iscritti”.</p>
<h2>Conte e Gualtieri annunciano nuovo Dpcm</h2>
<p>Nella serata di oggi, sabato 28 marzo 2020 inoltre, il Primo Ministro Giuseppe Conte con il ministro Roberto Gualtieri ha annunciato un nuovo Dpcm che aggiunge un tassello ai 25 miliardi del <strong>Cura Italia</strong> e accoglie in toto la proposta dell’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani guidata da Antonio Decaro. Si tratta dell’utilizzo di 4,3 miliardi di euro del fondo di solidarietà destinato ai comuni per sostenere con buoni spesa e attività di consegna diretta di generi alimentari alle famiglie italiane in stato di vecchia e nuova indigenza a causa dell’emergenza Coronavirus. A questo stanziamento si aggiungono altri 400 milioni di euro che saranno gestiti, sempre con lo stesso obiettivo di sostegno ai bisogni primari della popolazione italiana, direttamente dalla Protezione Civile.</p>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://geometrabuontempo.it/2020/04/01/cura-italia-bonus-anche-ai-professionisti-tecnici/">Cura Italia, bonus anche ai professionisti tecnici</a> proviene da <a href="https://geometrabuontempo.it">Geometra Nicola Buontempo Vasto</a>.</p>
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